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... Mi sono attaccata questa sera vicino al letto la tua foto a colori dei panni stesi e delle nuvole, è una fotografia che fugge perchè più volte l'ho ritrovata e più volte l'ho dispersa tra i miei fogli. Stasera ho deciso di imprigionarla sotto un vetro ed è qui.
E' una immagine "desiderante" perchè si dilata in tutti i sensi, in orizzontale secondo la linea del filo e la fuga delle nuvole (immaginata) e in profondità verso l'orizzonte. Fugge, fugge come te.
Desiderante perchè la guardo e mi vien voglia di tirare più aria nei polmoni, di fare un respiro profondo come quando stai per buttarti, per  _fare__ qualcosa di improvviso ma di nuovo e promettente.
Mi fa venir voglia di viaggiare, di partire, di andare a trovare quel cielo, un cielo azzurro come quello. Vedi quelle nuvole come vanno veloci, evidentemente qualcosa di bello le aspetta e vanno in giù, nel profondo, questo lo suggerisce il vento che gonfia i panni e che tira da chi guarda l'immagine. Allora questo vento esce da me e da te che l'hai fermata quella immagine, è il nostro vento e via, chi più veloce come te, chi più piano come me, ma fuggire fuggire sempre, staccarsi da quello che siamo - c'è qualcosa di nuovo sempre laggiù all'orizzonte.

                                                                                              Sandra Biavati

 Professoressa di Educazione Artistica

 1981 Borgo S.Lorenzo ( Fi)

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