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A ceux qui regarderont ce livre je ferai deux recommandations. D'abord de parcourir toutes ces images rapidement, sans s'attarder sur aucune, sans même se donner le temps de reconnaître ce que cela représente, mais tout de même: regarder. Ensuite de les reprende à loisir, chacune longuement, en s'imprégnant des formes et des nuances de gris qui les constituent, en détaillant les structures qui les construisent. Le dernier conseil va de soi mais le premier peut paraître paradoxal. D'habitude on ne recommande pas de regarder vite; pourtant ici cela me paraît convenir particulièrement au style de Adriana Argalia.
l y a dans ses images une ampleur,une envolée,un grand vent.De l'une à l'autre le souffle passe.Un lyrisme de l'espace vide empêche chaque image de tomber dans la morne exactitude des compositions trop bièn agencées.Cela respire large.Les éléments pleins et solides n'arrivent que juste à temps pour préciser l'organisation nécessaire à l'équilibre et à l'autonomie de toute création.Comme souvent les oeuvres les plus belles celles- ci donnent l'impression d'être prêtes à basculer dans l'impossible et le hors- limites,et de l'esquiver au dernier moment.Elles nous conduisent aux bornes de l'infranchissable...

 

A coloro che guarderanno queste foto faccio due raccomandazioni. All'inizio di scorrere queste immagini rapidamente, senza soffermarsi su nessuna, senza neanche darsi il tempo di riconoscere ciò che essa rappresenta, ma solo guardare. Poi riprenderle con calma, ciascuna a lungo, impregnandosi delle forme e delle sfumature dei grigi che le costituiscono, e focalizzando le strutture che le costituiscono. Il secondo consiglio va da sè, ma il primo può sembrare paradossale. Di solito non si raccomanda di guardare velocemente, tuttavia qui questo modo di procedere mi sembra adattarsi particolarmente allo stile di Adriana Argalia. 
 C'è nelle sue immagini un'ampiezza, uno slancio, un grande vento.
Dall'una all'altra il soffio passa. Un lirismo dello spazio vuoto impedisce a ciascuna immagine di cadere nella smorta esattezza delle composizioni troppo ben definite. Ciò dà grande respiro. Gli elementi pieni e solidi arrivano giusto in tempo a precisare l'organizzazione necessaria all'equilibrio e all'autonomia di tutta la creazione. Come spesso accade con le opere più belle, queste ci danno l'impressione di essere pronte ad oscillare nell'impossibile e nel fuori-limite, di schivarlo poi all'ultimo momento.
Esse ci conducono alle soglie dell'inconoscibile…

1999

 

 

Jean-Claude Lemagny

Professore di storia, divenne Curatore della Biblioteca, con sede presso il Dipartimento di Stampe e Fotografia della Biblioteca Nazionale di Francia, dove è stato responsabile per le collezioni Fotografia dal 1978 al 1996  

 

 

 

C'est une grande joie de regarder votre livre, aufin digne de votre immense talent .

31 XII 1999  

                                                                                                    LEMAGNY


Merci de m'avoir envoyé votre Una m@il dalla luna pleine de rencontres visuelles extraordinaires.
                                                      
                                                                                                        Lemagny


BNF Paris


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