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Gradus ad Parnassum
In questa immagine tratta dal bel libro di fotografie dell'artista jesina Adriana Argalia,

è possibile cogliere due suggestioni contrapposte: il titolo stesso del catalogo "Fluisce alla terra il cielo" suggerisce la convergenza dei due opposti elementi primordiali e conduce a una specie di chiasma.
Analogamente la foto proposta offre due divergenti letture: se osservata nel verso voluto dall'artista l'immagine intenzionalmente richiama "L'Urlo" di Munch, carica di orrore, paura, fragore. Orientata in senso contrario appare evidente l'immagine di un calice contornato da spumeggianti vapori e bollicine, levato in un brindisi festoso. Questa compresenza di suggestioni opposte mi ha riportato alla mente alcuni versi del poeta persiano Rudaghi (880-954):
QUANDO, SIMILE A GRIDO DAL CIELO SI ROTOLA IL TUONO, LASCIA CHE IL VINO T'ALLEGRI GODENDO IL LIUTO NEL CUORE.
Anche qui frastuono, urlo e minaccia si contrappongono alla difesa di un calice colmo di gioia ed ebbrezza, in una specie di sublime geometria degli antipodi. Il cosmo si dilata, il tempo si annulla.
KOSMOS, MAKROS,CHRONOS, PARADOXOS, nella lapidaria/lapidea formulazione greca.
Ecco, oggi da questa pagina e per merito di due artisti così remoti nello spazio-tempo, ci ha fatto visita l'infinito.

 

 

 

Ada Donati 2005

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